Cultura Eventi

Donnattiva patrocina la mostra dell’artista Arrigo Musti che sarà ospitata da domani, 21 dicembre 2019, presso il Museo Guttuso, a villa Cattolica

La personale che è promossa dal Comune di Bagheria guidato  dal Sindaco Filippo Maria Tripoli ed organizzata dall’assessorato alla Cultura retto dal vice-sindaco Daniele Vella, vede tornare a Bagheria le opere del bagherese Arrigo Musti, dopo molti anni di mostre realizzate in gallerie d’arte contemporanea e musei in Italia ed all’estero.Curatori di eccezione sono lo storico dell’arte, il professor Lorenzo Canova (curatore e consigliere della Fondazione Isa e Giorgio De Chirico) che sarà presente all’inaugurazione, che si terrà domani a partire dalla 19,00, preceduta da conferenza stampa, alle 17,30 solo per i giornalisti, e da Annabelle Priestley, curatorial assistant presso il Princeton Art Museum (USA / New Jersey).La mostra vedrà esposti i recenti lavori di Arrigo Musti, di medie e grandi dimensioni, realizzati con una tecnica a smalti su merletto e alluminio o ferro.Il tema dell’intreccio, appunto Twist, vuole rappresentare, non solo la commistione, ma soprattutto la fusione che esalti il valore e la storia delle culture che attraversano il mediterraneo e rappresentano un valido laboratorio del futuro di convivenza tra i popoli.Come scrive la curatrice americana Annabelle Priestley: «Ogni figura è la riproduzione accurata di sculture di statue greche che Musti ha fotografato in Sicilia, mentre i modelli colorati si ispirano ai disegni di arte e architettura arabo-romane delle sua isola natale. Questi elementi di un passato glorioso, si fondono per formare un bellissimo intreccio. Eppure, la tensione è percepibile. In questa serie, vortici luminosi di colore scuotono le millenarie statue fuori del loro torpore. Si svegliano in un mondo in cui l’umanità sembra aver perso la sua memoria. Nella sua corsa per ottenere risultati economici ed illusioni materiali, le civiltà dimenticano il proprio passato e mettono a repentaglio il loro futuro. I dipinti di Musti sono un commento diretto sullo stato attuale del nostro pianeta, minacciato da guerre e da ecologici disastri, che portano alla sofferenza umana e alla distruzione del patrimonio culturale. Come i vecchi miti sono a pezzi, i quadri di Musti richiedono la creazione di nuovi significati».Dopo la prima sede espositiva la mostra si trasferirà negli Stati Uniti. Alla conferenza stampa saranno presenti l’artista, il curatore Lorenzo Canova, il sindaco Filippo Maria Tripoli e l’assessore Daniele Vella.

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