FAD, DAD, DDI, l’acronimo per sua natura esclude.

il

Sono un’insegnate qualificata sulle didattiche di sostengo, il mio lavoro mi ha scelta ancora prima che io lo sapessi. In famiglia amavo prendermi cura dello scontro continuo tra mio fratello e la scuola. Gli facevo sentire l’odore della libertà che emana un libro mentre il suo animo prendeva a calci un pallone, portandosi dietro tutta la rabbia e la vivacità dell’adolescenza, fuggendo sulla moto.

L’ultima volta che sono uscita dalla classe era un mercoledì tra i tanti, non ho pensato che era l’ultima per quest’anno scolastico. Improvvisamente la mia vita lavorativa è rimasta incastrata in quel DPCM del 4 marzo 2020 che si è ingoiato le espressioni degli allievi, i suoni della scuola, la vita della classe!

È stato il fine settimana più lungo della mia vita. Il silenzio, la distanza, l’assenza, l’emergenza, la paura, la destabilizzazione sono state le parole che si sono impadronite delle nostre vite e delle vite dei nostri allievi.

Come insegnante e soprattutto come docente  di sostegno vi garantisco che, già in situazione di non emergenza, i bambini e le bambine con disabilità profumano di distanza … In classe il mio ruolo è quello di colmare questa distanza, creando ponti per recuperare la varietà e la diversità dell’essere umano, che spesso gli occhi frettolosi dei più non riescono a vedere, non per mancanza di vista, ma per troppo scrupolo lavorativo… corrono, corrono, dietro al dovere… ed ora! oggi in questa situazione per loro la parola “distanza” è ancora più profonda! Si tinge di nero! In alcune scuole i bambini e le bambine disabili “sono spariti”.

Dunque per non cedere al buio, abbiamo attivato un nuovo modo di fare scuola attraverso la Didattica a Distanza (non sto qui ad elencarvi i pro ed i contro, non è questa la sede adatta). La DaD ci chiede di tenere acceso il legame con i nostri allievi e con le famiglie dei nostri allievi. Non ho riempito la distanza con compiti ed attività, per mettere a tacere la mia coscienza, ho urlato a gran voce insieme ad i genitori dei bambini che seguo quanta paura abbiamo, quanta perplessità ci affligge e quanto ci sentiamo rattristati … ci siamo guardati finalmente negli occhi nel momento in cui non ci siamo più visti.

Quando improvvisamente ricevi una video chiamata dal tuo allievo che ti permette di entrare nella sua stanza, nella sua casa, nella sua famiglia… in punta di piedi chiedi “se tutto va bene!” e hai una visione completa di quelle stesse persone che hai ricevuto ai famosi “ricevimenti dei genitori”.

Ti raccontano i loro stati d’animo, e ti rendono partecipi del loro quotidiano facendoti vedere come preparano la pasta fresca in casa, il pane e la cassata siciliana per Pasqua… ecco che c’è un duplice vantaggio nell’insegnare, perché, mentre si insegna si impara!

Ho imparato l’ascolto, ho imparato ad osservare oltre il monitor, ho imparato a condividere con loro l’incertezza del vissuto pandemico non solo come insegnante, ma anche come mamma, nel vedere i miei figli improvvisamente privati di tutto ciò che per loro era normale, le uscite, la visita ai nonni, le amicizie, gli abbracci, gli amori! 

Come moglie, in apprensione per l’attività lavorativa di mio marito, che in continuo contatto con il cliente, cambia con l’emergenza e quindi: mascherina, guanti e disinfetta tutto. La relazione con i clienti, con i quali lui ama scherzare e condividere momenti viene mortificata dall’ingresso distanziato e veloce.

Come figlia, avendo una mamma sola e non in perfetta salute!

La sensazione è quella di essere dei reclusi, privati della nostra libertà. O forse ne abbiamo abusato? Abbiamo certamente creato dei vuoti ma probabilmente questa nuova condizione è foriera di svelare chi siamo realmente.

P.S. La discussione dell’elaborato per sostenere gli esami di “terza media” è stata un successo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...