LA STORIA DI UNA GRANDE DONNA RACCONTATA DA DUE DONNE

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Nel libro l’ESULE  FIUMANA – RACCONTO DI UNA VITA le due autrici, Marilù Furnari e Martina Spalluto che sono rispettivamente figlia e nipote della protagonista, raccontano la storia di Maddalena De Santis, detta Lenci. Il libro intreccia tre generazioni di donne e rappresenta un memoria per il futuro che dovrebbe essere conosciuta da tutti; le autrici  raccontano di Lenci, una dei 350.000 italiani diventati improvvisamente profughi da un giorno all’altro ,il 10 febbraio 1947, data in cui,  con il trattato di Parigi, le terre giuliano dalmate furono cedute alla Jugoslavia. Fuggirono dalle loro terre per essere accolti da esuli nella loro patria stessa. 

La scelta di scrivere la storia della nonna nasce da Martina che a poco a poco comincia a spronare la nonna a farsi raccontare fatti, aneddoti, storie, emozioni della sua vita. Poi, insieme alla mamma Marilù, mettono in successione,  pagina dopo pagina, alcuni episodi della vita della nonna.

L’infanzia a Fiume con la famiglia, gli amici ebrei, i fascisti, i titini, le foibe,  l’esodo da Fiume, l’abbandono dell’amata nonna fino ad arrivare in Sicilia nel 1948. Una bambina di 13 anni che supera tante prove, difficoltà, rinunce che la fortificano e la fanno diventare un grande Donna Successivamente il trasferimento a Monreale dove conosce e incontra dal balcone  l’amore della sua vita, Pippo Furnari, che diventerà il marito e l’accoglienza splendida di un paese, Monreale. Il racconto della vita di Lenci è preceduto dalla storia che racconta le vicende di Fiume, una cittadina contesa per la sua splendida posizione geografica.  La sua esistenza nei primi anni è stata intensa, difficile ma ha custodito la Memoria di una pagina di storia colpevolmente ancora, da molti dimenticata o non conosciuta; una pagina di storia non descritta fino al 2004, anno in cui finalmente si è deciso di stabilire il 10 febbraio come GIORNO DEL RICORDO.

Questo libro è una testimonianza di sofferenza e di amore; è una storia a lieto fine in cui i buoni sentimenti sono più forti della violenza e dell’odio. E’ un libro da leggere e da far conoscere soprattutto ai giovani.  Lenci è testimone vivente della nobiltà dell’essere umano che ha saputo conservare e trasmettere bei sentimenti ed alti valori ai figli ed ai nipoti. Una donna che ha lasciato la terra natia, per salvarsi e trovare accoglienza in una terra lontana, la nostra Sicilia e trovare l’amore di un uomo che ancora l’accompagna.  Una donna che ha avuto molto da insegnare ai suoi alunni, ai figli, ai nipoti e attraverso il racconto di questo libro può tramandare una pagina di storia, memoria poco conosciuta, che deve essere raccolta come testimonianza. 

Nonostante questa vita, con periodi di profonda tristezza, Lenci è stata ed è un Donna sempre sorridente, aperta, attiva, una roccia come viene definita nel libro.

UNA GRANDE DONNA 

Marilu’ Furnari, medico presso l’Ospedale dei Bambini “G. Di Cristina” di Palermo, spronata dalla figlia Martina, è alla prima esperienza da scrittrice e descrive in questo libro il racconto della vita di sua madre. Sposata; madre di due figli è molto legata al suo nucleo familiare. Da sempre è impegnata in attività sociali, politiche e sanitarie della sua città.  

Martina Spalluto, nata a Palermo il 20 luglio 2004, frequenta il terzo liceo del Liceo Scientifico S. Cannizzaro, ha avuto l’idea di farsi raccontare le vicende della vita dalla nonna dopo avere studiato la storia di Fiume.

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