Stati d’animo durante la pandemia emozioni, paure e speranze

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E’ passato esattamente un  anno  dall’inizio della pandemia da SARS­- COV2,  gli stati d’ animo,  le emozioni,  le paure che ho provato in questi mesi sono  stati diversi e sono cambiati di volta in volta. E’ CAMBIATA LA NOSTRA VITA. Posso dire che non ho vissuto bene tutto questo , in particolare i primi mesi . Specie per chi come me ha delle persone anziane vicine, diventa tutto più difficile , devi proteggerle e quindi cerchi di limitare il vivere quotidiano per non esporti e esporre gli altri al contagio.

In quei primi giorni ascoltando i notiziari tutta questa situazione mi sembra spaventosa , la scienza  sembrava  incapace di dare risposte . Le sensazioni che provavo passavano dal panico, all’ inconsapevolezza, l’ impazienza,  la paura, era tutto irreale  ero turbata e angosciata. Le domande erano tante, come è potuto succedere? Non avrei mai pensato che ai nostri giorni si potesse verificare un epidemia globale . L’isolamento mi costringeva ad avere più tempo e riflettevo: nei secoli passati  abbiamo sempre sentito parlare di epidemie , ma non credevo che era un evento  che si potesse ripresentare. Ed invece è accaduto, ripensandoci forse è la logica conseguenza del delirio di onnipotenza del genere umano,  avevamo rimosso che la natura   si appropria sempre dei propri ritmi ciclici, gli eventi catastrofici ogni tanto ci scuotono come per esempio i dissesti ambientali, quindi anche una epidemia era da prendere in considerazione.

In questa nuova vita  sono cambiate tante cose ,sono stata costretta a rivedere la mia quotidianità  , tutto quello che pensavo fosse normale è diventato straordinario , adesso rimpiango le piccole cose  i pranzi in famiglia o con amici , una semplice passeggiata, i desideri più ambiziosi hanno perso stimoli facendo posto alle piccole cose . Ho la sensazione che questo ultimo anno della mia vita mi è stato rubato, e di certo nessuno me lo potrà restituire ( a me come a tutti del resto).

Mi ritrovo a pensare “avrei potuto fare questo…. fare quello…. andare in tale posto vedere quella persona “ , viaggiare come facevo tutti gli anni , ma non è stato possibile e  non lo è ancora.  
Con il passare del tempo ho imparato a conviverci, ma i pensieri e le preoccupazioni ci sono ancora  naturalmente. Non tutto si potrà cancellare , certamente per chi ha perso persone care non sarà facile , ma come è successo altre volte nella storia  la pandemia dovrà pure terminare.
Infatti è arrivata la speranza, ADESSO  ABBIAMO  I  VACCINI, impensabile fino ad un anno fà, comincio ad “immaginare”un futuro e  sono fiduciosa che la civiltà non perderà il buonsenso, e che la fede aprirà orizzonti di rinascita , la  forza e gli obbiettivi comuni creeranno solidarietà nel genere umano fino al superamento di questo drammatico momento. Dimenticheremo sciacallaggio, false notizie, egoismo, ignoranza e sconsideratezza.
 Immagino le meravigliose città italiane che riprendono vita riaprendo musei, cinema, ristoranti , che l’ economia  riprenda il normale corso. La bellezza, la cultura, la scienza, l’arte, la gastronomia che ci hanno caratterizzato da sempre rinasceranno a nuova vita . Immagino di rivedere i volti delle persone senza le mascherine  immagino BACI  ABBRACCI

Luisa Miceli

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