“Il colore del mare”

il

Gigi Mangia e la testimonianza della Pandemia

Ancora non albeggiava, e io intabarrato nel mio vecchio montone verde, col berretto di lana sapiente di tanti inverni, passeggiavo in compagnia dei miei progetti, delle mie sfide, lungo la spiaggia di Mondello. La falce di luna calante mi salutava e un disco rosso di fuoco usciva timido dal mare blu intenso.
Apollo sul suo carro salutava Nettuno, mentre Marte, Giove e Mercurio gli facevano l’occhiolino. Che strano il cielo a febbraio, sembra di essere nei giardini d’Olimpo.
Il freddo mi entrava nelle ossa.
Era stata una bellissima serata, al ristorante in compagnia di quella banda di bergamaschi “di sopra”. 
Erano felici, erano venuti giù una ventina per” una vacanza di sette giorni, sette chè l’azienda non la puoi lasciare lo sai ?” 
“-Ah conosce Berghem ?
-Come mai ? -Ha lavorato su da noi ?
– Non ci ho proprio lavorato, sono stato lì al Seminario !
– Valà ma  quale Seminario quello del Valcalepio, o quello del Branzi ?  e giù tante risate.
– Eh sì avete indovinato sono stato a Berghem, due anni a studiare al Seminario Permanente
  Veronelli. Ho avuto per Maestro il Gino, io e tifo nerazzurro, ma certo non per la Dea, sono cristiano, cattolico, io!
E giù risate e un brindisi coll’oro della Malvasia di Salina.
Era stata proprio una bella serata, adesso il Sole era più alto e il cielo era terso, il freddo adesso mi pungeva, mi svegliava dai sogni : ero lì non per fantasticare, ma per aspettare Pino e Rosolino che tornavano dalla battuta di pesca.
Era il 24 febbraio del 2020, il mare di Mondello era blu e si frangeva molle e silenzioso sui massi che proteggevano le barche ancorate nell’insenatura di lato alla piazza del paese.
Tutto sembrava avvolto da una luce strana, ma niente lasciava presagire che da lì a poco Medusa avrebbe scalzato tutti gli dei e ci avrebbe trascinato in un inferno in terra.
Oggi non passeggio più su quel lungomare, non attendo più Pino e Rosolino, ma cammino, attento in un mare verde, verde di erba, di alberi, di ulivi.
Anche oggi il cielo è terso anche se dal Parco si vedono fiocchi di nuvole bianche che giocano rincorrendosi verso il monte Carpineto.
Il Covid-19 ha cambiato il colore del mio mare e mi ha fatto capire che una stagione si era chiusa, ma un’altra, diversa, ma spero altrettanto bella e affascinante sta cominciando. 
Non sono più a Mondello, ma a Monreale.
Dal Duomo il Pantocratore mi abbraccia e mi dona una nuova speranza.
Ho scoperto che il mare della giovinezza è blu, intenso, lo si affronta immergendosi e nuotando, ci si sente tutt’uno, anche noi quando nuotiamo ci sentiamo blu, come i tonni, come gli sgombri o le acciughe, nuotiamo e ci lasciamo portare dalle correnti, vorremmo governare le onde, ma è sempre lui a comandare : Nettuno
Oggi assaporo il mare della maturità, di una maturità che ha conosciuto tanto dolore e che ha superato tante paure. Il colore del mio mare oggi è verde, verde di vita, verde di speranza, verde e calmo nella campagna del Pizzo Paparina odoroso di fragranze rupestri.

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