Nadia Lo Bosco, socia DonnAttiva, nel Gruppo Terziario Donna di ConfCommercio

E’ stata appena eletta membro del Consiglio Direttivo del gruppo Terziario Donna di Confcommercio Palermo, Nadia Lo Bosco, Amministratore unico di Mondo Auto SRL, azienda di famiglia che gestisce insieme ai fratelli, quattro e da poco ne fa parte anche il figlio. Unica donna della famiglia con un incarico e una responsabilità non indifferenti ma che è in grado di condurre col cipiglio e, insieme, la ferma dolcezza che si addice a una donna che sa fare impresa. E non è un caso che nel 2020 le è stato conferito il Premio DonnAttiva “Per l’impegno profuso nelle attività dedicate ai giovani e la promozione dell’educazione civica e stradale”.
Una donna che abbiamo intervistato e abbiamo trovato piena di entusiasmo per questo nuovo incarico che la vedrà protagonista, tra le protagoniste, del Consiglio Direttivo.
Con la consapevolezza e la determinazione che le sono proprie, sente già la responsabilità e le opportunità che le derivano dal ruolo che ha assunto da appena due giorni.
“Essere più attiva nel settore del commercio al femminile, essere ancor di più motivata a fare molto di più di quello che ho fatto fino ad adesso. Una responsabilità sociale mette subito in me il meccanismo di cosa, adesso, io posso fare per le donne. Quali sono le cose che posso portare in questo team di lavoro che potrà essere utile. Mettiamo in campo le nostre migliori abilità, quindi quali possano essere le vie per poter dare una mano alle aziende che al femminile affrontano anche le loro difficoltà”. Ci dice, e continua: “Le aziende hanno già tante difficoltà e sicuramente quelle al femminile ancora di più. Quindi l’impegno è quello di fare il possibile per portare la mia esperienza sempre, la stessa che mi deriva dall’azienda e quella che vorrei acquisire per espandermi”.
Ancora in questo nuovo ed entusiasmante incarico non ha avuto modo di affrontare alcune tematiche ma certamente conosce le difficoltà cui vanno incontro le donne nel fare impresa e, tra queste, una molto importante è la possibilità di reperire informazioni, quelle corrette, avere i giusti interlocutori, coi quali trovare soluzioni, trovare le fonti di finanziamento e, non ultima e fondamentale, trovare la solidarietà femminile”.
Ci sono altre realtà nel mondo imprenditoriale, anche tra le socie o le premiate DonnAttiva, con le quali non ha ancora avuto rapporti di collaborazione ma, poiché la nomina è troppo recente, non sono state evidenziate ancora le linee guida per portare avanti i loro progetti. La neo eletta Presidente Margherita Tomasello, ha “già dato questa indicazione nella nostra prima riunione e sarà in quella sede che porteremo le nostre idee. Cosa fare, quali sono le nostre proposte e lì verranno vagliate e discusse e da lì partiranno le iniziative”.
Essere arrivata a far parte del gruppo terziario donna di Confcommercio, lo deve alla neoeletta presidente Tomasello e a una delle neo vicepresidenti, Anna Aulico che l’hanno coinvolta e così Nadia lo ha fatto con altre amiche ed è stato, per la loro indole ad aiutare, che si sono candidate. E la loro presenza nel direttivo fa ben sperare che ci siano opportunità per le donne nel commercio, anche se ancora mancano i dettagli – come dice la Lo Bosco – sia per quelle donne che abbiano già un’azienda, sia che pensino di averla. “….c’è proprio una fonte di finanziamento, è stata accettata una modifica ed è in fase di definizione. Mi pare che si parli di quaranta milioni di euro, solo per le donne. Non ho i dettagli, ma il prossimo step sarà quello di informarmi su tutte le fonti di finanziamento adatte al commercio al femminile e dopo di diffonderlo. Sicuramente faremo un evento dedicato dove inviteremo tutte le donne presenti a Palermo e faremo proprio una “guerra” di informazione totale per far sì che anche quelle che non hanno avuto queste informazioni, le abbiano”.
I posti di comando tra le donne nell’impresa sono quelli che soffrono di più e i talenti, al di là del genere, sono quelli che predilige la nostra intervistata ma, tiene a sottolineare che non è per mancanza di talento che le donne spesso non assurgono ai posti di comando. Anzi, “la donna deve superare più ostacoli ed è anche più capace perché mette in moto tutti quei meccanismi che sviluppano più competenze proprio perché deve combattere più battaglie.” E ancora, pur essendo abituata a dirigere la sua azienda, sente molto la responsabilità del ruolo a cui è stata chiamata: “Certo, e forte. Essere d’aiuto per me è una cosa normale, indipendentemente dalla nomina; adesso lo farò in modo più ufficiale”.
Tra i suoi progetti futuri, la ristrutturazione dell’attuale sede del suo negozio che ha subito danni nella recente alluvione e l’apertura di un secondo.
Per le donne nel commercio, la sua aspirazione, il suo desiderio di cosa possa accadere, che possa
diventare una bella realtà è: “C’è tanto da fare” – dice – “qua. Abbiamo una terra meravigliosa ma
necessita di una semplificazione burocratica, un miglioramento del territorio e sicuramente anche delle infrastrutture perché chi arriva da noi è penalizzato; già abbiamo difficoltà noi siciliani, chi viene da fuori ancora di più. Ma io vedo tante potenzialità, fare arrivare , invece, grandi imprenditori, quindi necessitano delle competenze, degli skills che le donne hanno per la propria indole: quella dell’accoglienza, del turismo, tutto ciò che ha a che fare con il terziario, quindi con i servizi. Mi trovo in un momento di mia grande riflessione e ciò mi fa vedere Palermo in salita. Vedo anche che tanti talenti stanno tornando perché hanno riscoperto che, sì fuori si lavora, si acquisiscono competenze nuove però qua si vive bene, c’è la qualità della vita, c’è il cibo, c’è il mare, c’è la storia, ci sono molti posti che anche noi palermitani non conosciamo. Tra Palermo e Monreale ci sono dei luoghi, degli angoli fantastici che in molti ci invidiano. Penso che noi donne abbiamo una sensibilità in più, che attenzioniamo queste cose più degli uomini e quindi la donna non deve sostituirsi all’uomo nel fare impresa, bensì esternare quelle che sono le proprie doti personali”.
Alla domanda perché a noi siciliani manca lo spirito imprenditoriale e di conseguenza aspettiamo sempre che arrivi qualcuno da fuori, Nadia Lo Bosco risponde che “Si aggiungono a quello che è il tessuto imprenditoriale palermitano. Sicuramente ci vuole un team di imprenditori stranieri ma ci vogliono anche imprenditori locali. Io continuo a investire nella mia azienda e non chiamo altri per fare impresa da me e con tutta la mia esperienza vorrei che altri facessero lo stesso. Comunque intravedo molti che stanno riprendendo fiducia anche per il fatto che lo “straniero” viene da noi a dare man forte ad alcuni imprenditori”.
Auguriamo buon lavoro alla nostra DonnAttiva che ci rappresenta ampiamente e che ci ricorda che uno dei punti di forza e fondamento della nostra associazione è la solidarietà.

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