Convenzione di Faro nell’era digitale

Il 30 ottobre prossimo, dalle ore 15,30 alle 17,30 si svolgerà il terzo webinar sulla Convenzione di Faro e la sua contestualizzazione nell’era digitale.

Ad organizzare l’evento sarà DiCultHer che vuole approfondire il principio della “Titolarità culturale” esercitata con diritto e la ‘presa in carico’di una responsabilità comune e condivisa, trattato nel Webinar del 23 ottobre u.s. (Cfr https://www.youtube.com/watch?v=-AKx-cx4cx0) attraverso la presentazione delle SFIDE di #hackcultura2021, l’hackathon degli studenti per la ‘TITOLARITÀ CULTURALE’. 

Questo terzo webinar, come peraltro tutto l’impianto del ciclo di webinar dedicati alla contestualizzazione della Convenzione di Faro all’era digitale, intende sostenere la realizzazione di ‘nuovi contenuti culturali digitali’e l’organizzazione degli stessi, attraverso la progettazione di percorsi di apprendimento ad hoc capaci di includere abilità di learning design, affiancandole docenti e i docenti in questa emergenza, affinché possano esercitare il ruolo di learning curator, cioè guida di percorsi, risorse e conoscenze degli studenti nei loro percorsi di crescita e di successo formativo.

In questo senso, tutto l’impianto delle varie SFIDE di #hackcultura2021, risponde a queste esigenze:consentire alle studentesse e agli studenti di agire in autonomia per esplorare e conoscere nuove risorse, per intervenire sulle variabili dei fenomeni che studiano, per promuovere le azioni conseguenti e valutare gli effetti di queste azioni. In sostanza, si chiede loro, diessere artefici e protagonisti della conoscenza che loro stessi costruiscono intervenendo su una realtà digitale, interagendo con altri compagni e con le docenti e i docenti.

Per DiCultHer, il principio della ‘TITOLARITÀ CULTURALE’ sotteso alle SFIDE di #hackcultura2021, rappresenta un modo sostanziale, in una pratica di ‘learning by doing’,per consentire alle studentesse e agli studenti l’esercizio della creatività in autonomia, come per es., annotare una fonte, costruire un modello 3D di oggetto culturale, fare un webGIS, confrontare analizzare e pubblicare dati, scrivere una pagina di Wikipedia, codificare un testo, organizzare i contenuti. In definitiva, un modo concreto per creare/co-creare percorsi culturali digitali dotati di finalità, strumenti, modalità di presentazione, interfaccia, qualità dei dati, etc., nella consapevolezza dell’insieme delle problematiche che riguardano il design, la messa in opera, il mantenimento, la valutazione e la conservazione di un progetto digitale.

In questa prospettiva la partecipazione alle SFIDE di #hackcultura2021che DiCultHer e i suoi partner propongono alla Scuola italiana e che verranno presentate in questo webinar, rappresentano una opportunità per restituire allaComunità educante, tutta, conoscenze approfondite del digitale, delle tecnologie ad esso collegate e degli strumenti e tecniche di comunicazione rese disponibili dal digitale stesso per acquisire competenze mediali che vadano oltre l’uso e la conoscenza degli stessi dispositivi e per raggiungere obiettivi culturali, formativi, di crescita sociale e civile che possano essere alla base di una diffusa, consapevole e partecipata ‘TITOLARITÀ CULTURALE’, nell’ottica e nello spirito della Convenzione di Faro.

Intervenire al webinar sarà un modo per contribuire in prima persona alla creazione di nuovi spazi culturali nell’era digitale, soprattutto nel momento che stiamo vivendo per rendere più interessante , produttivo e creativo il lavoro scolastico a distanza.

Per partecipare al Webinar e poter interagire con i relatori è necessario registrarsi all’indirizzo https://www.diculther.it/webinar-3-del-30-ottobre-2020-presentazione-delle-sfide-di-hackcultura-2021/

PROGRAMMA DEL WEBINAR DEL 30 OTTOBRE 2020 

Ore 15:30 Modera Carmine MarinucciPresidente dell’Associazione Internazionale DiCultHer

Introduce Germano PainiPresidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Internazionale DiCultHer

Interviene, Anna AscaniViceministro al Ministero dell’Istruzione 

Presentazioni delle SFIDE di #hackcultura2021

•SFIDA 1: Riuso di contenuti digitali apertiSimonetta Buttò,Maria Teresa Natale, ICCU-Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane

•SFIDA 2: Laboratori creativi di Umanesimo SolidaleDaniel Stigliano,Coordinatore mondiale Cattedre Scholas Occurrentes

•SFIDA 3: Museo digitale delle scuole italiane

        o SFIDA 3.1 Da un oggetto racconta la tua scuola Simonetta Buttò e Maria Teresa Natale, ICCU-Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane

        o SFIDA 3.2 Scopri il patrimonio della tua scuola Pamela Giorgi,INDIRE

•SFIDA 4:#ItinerariodiBellezzaMaurizio di Robilant, Fondazione Italia Patria della Bellezza

•SFIDA 5: Una storia della tua terraLetizia Bindi, Università degli Studi del Molise

•SFIDA 6:Adotta un Goals dell’Agenda 2030 delle NURappresentante AsVIS* e Laura Moschini, DiCultHer/ Università degli di Roma3

•SFIDA 7:La grande scrittura. Mille mani per una storiaPaolo Vanacore, Scrittore

•SFIDA 8: ‘CulToker’Annalisa di Zanni Liceo De Sanctis TraniAntonellaRussoex studentessa Liceo De Sanctis Trani

Ore 16:50 Conclude

*In attesa di conferma

La giornalista Marina Mancini, socia Donnattiva, entra a far parte del tavolo di lavoro al Ministero per la Funzione Pubblica

Collaborerà alla stesura di una Social media policy nazionale.

Il documento farà da base a tutti gli Enti PA.

La gestione dei social media e degli strumenti di informazione e comunicazione digitale, lo stile di scrittura, le cadenze di pubblicazione, i tempi di risposta, il monitoraggio e la moderazione delle discussioni e delle community: sono questi i temi che saranno messi nero su bianco in un documento che verrà approvato dal ministero e che verrà proposto da un gruppo di lavoro dove figura anche una professionista bagherese.
Marina Mancini responsabile del servizio ICP Informazione, Comunicazione e Partecipazione, che ingloba l’ufficio stampa, l’urp e la redazione web e social siede al tavolo di lavoro insieme a rappresentanti di Casa Italia – Presidenza del Consiglio, Unioncamere Piemonte, Asl Roma 1, Scabec-Beni Culturali Regione Campania, Regione Abruzzo, Comune di Napoli, Ancona, Trieste, Reggio Calabria, Camera di Commercio di Taranto a numerosi esperti di comunicazione digitale e rappresentanti di Università, FNSI, ODG, FERPI, PAsocial, ComPubblica e Formez PA e Ogp e Associazioni civiche. Molte pubbliche amministrazioni hanno saputo potenziare l’interazione mediante social e la comunicazione digitale con i cittadini durante la pandemia, persino i buoni spesa si chiedevano via whatsapp, altri enti si sono visti costretti a fare di necessità virtù.
“Qualche ente ha una cultura più consolidata nell’uso della comunicazione online, ma tanti necessitano di una bussola” – spiegano dal Ministero -“un orientamento per un utilizzo più efficace dei nuovi strumenti di contatto con gli utenti”.
Ecco perché la Funzione pubblica ha scelto di accompagnare le Pa, su impulso del Ministro Dadone, creando il Gruppo di lavoro sulla Social Media Policy nazionale, coordinato da Sergio Talamo, direttore dell’area comunicazione, editoria, trasparenza e relazioni esterne di Formez PA e di cui fa parte la bagherese Marina Mancini in rappresentanza di un Comune Social come Bagheria.

#Anchenoisiamoessenziali Le aziende dell’intrattenimento insieme per sensibilizzare le istituzioni p

Sabato 24 ottobre alle ore 16:30 presso Piazza Verdi teatro Massimo, si svolgerà la prima manifestazione di Uniast. In collaborazione con Animazioni Unite e Fiast, Uniast vuol dare voce al settore dell’intrattenimento organizzato che causa covid-19 nell’ultimo semestre ha visto ridurre di oltre il 90% il proprio fatturato. Sono tante le aziende che orbitano in questo settore come animatori, dj, ballon-art, wedding, fotografi, artisti, sale feste ludoteche e tanti altri, settore importante perché riguarda l’intrattenimento organizzato sia in ambito turistico che in ambito territoriale. Anche noi siamo essenziali, questo lo slogan della manifestazione, che vuole portare all’attenzione dei media e di tutti gli organi istituzionali possibili una problematica che è quella relativa ad un settore troppo spesso bistrattato e visto come non rilevante. Il nostro settore ha necessità di aiuti concreti, da una fiscalità di vantaggio ad un rigore maggiore nei controlli e nella lotta all’abusivismo professionale. A seguito della manifestazione nella prima decade di dicembre verrà organizzato un convegno incontro con tutte le associazioni di categoria Che saranno presenti alla manifestazione, il mondo dell’hotellerie e dell’ospitalità, i rappresentanti istituzionali e tutti gli operatori del settore. Dalla protesta alla proposta il titolo dell’incontro convegno.
L’augurio è che dopo il 13 novembre (data di scadenza dell’ultimo DPCM) non si procrastini ulteriormente lo stato di disagio e di forte difficoltà economico, dandoci almeno l’opportunità di lavorare e riprovare a metterci in piedi dopo una crisi senza precedenti.

#anchenoisiamoessenziali

Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione pacifica ed autorizzata di giorno 24.

Uniast
Il Presidente
Fabio Giuffrida

LA PRINCIPESSA TAM TAM E IL SEDICENTE CONTE (Nuova Ipsa Editore) al tempo del Covid.

L’appuntamento, organizzato da Mondadori Store, è previsto in piazzetta Bagnasco martedì 27 ottobre 2020 alle ore 18.
Con l’autore dialogherà Giovanni Montesanto interverrà Alberto Samonà, Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
«Da che mondo e mondo, di conti Max ce ne sono stati e sempre ce ne saranno. Imbroglioni, millantatori, arrampicatori sociali, arruffoni e perché no, anche eleganti ciarlatani. Non tutti sanno però chi effettivamente sia stato Giuseppe Abatino, detto Pepito, sedicente conte di Calatafimi, enigmatico personaggio vissuto a cavallo tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.
Non tutti possono immaginare come dall’oggi al domani abbia fatto la sua fortuna e anche quella di una celebre soubrette afroamericana che calcò i palcoscenici di tutto il mondo, l’indimenticata Joséphine Baker.
Nel libro «La principessa tam tam e il sedicente conte» (Nuova Ipsa Editore, pagine: 128 con ill. b/n 14 euro, e-book 4,99 euro) se ne ripercorre la storia, «restituendo alla memoria la storia di un personaggio palermitano che operando dietro le quinte ha contribuito al successo e all’immortalità della bellissima principessa».

DALLA PREFAZIONE DI MARIO AZZOLINI, GIORNALISTA RAI
“…Antonio Fiasconaro ci ha fatto scoprire aspetti nuovi e poco conosciuti di una grande diva del secolo scorso, e la storia di un siciliano sconosciuto che ebbe un ruolo decisivo nella creazione del mito Joséphine Baker, il tutto sotto la luce sfavillante di una favolosa Parigi. Certamente La principessa Tam Tam e il sedicente conte desta curiosità e interesse per quella mitica epopea”.

LA PRESENTAZIONE SI SVOLGERA’ NEL RISPETTO DELLE PRESCRIZIONI COVID (MASCHERINE E DISTANZIAMENTO)
SINOSSI

“Dipende da Te” Campagna di Prevenzione Oncologica

Il Protagonista dello Spot è Gaetano la Mantia, Tersicoreo Danzatore del Teatro Massimo di Palermo


Guarda lo spot “Dipende da te” per la prevenzione oncologica

Si è tenuta nei giorni scorsi, nei Giardini Reali di Palazzo dei Normanni a Palermo, la presentazione del progetto “Dipende da Te”, appoggiato dall’ARS e promosso da Mete Onlus, associazione nata nel 2015, presieduta da Giorgia Butera, volto alla sensibilizzazione del tema sulla prevenzione oncologica.

Durante la cerimonia è stato presentato lo spot dedicato alla prevenzione, girato al Teatro Massimo di Palermo, con la regia di Alessandro Ienzi, video Alfredo Di Forti e con interprete-protagonista Gaetano La Mantia.

L’artista, che si è formato per poi diplomarsi presso la scuola di danza Aurelio & Beltrame, vanta diverse esperienze estere, (Belgio, Londra, Olanda) televisive nazionali e ruoli di primo piano in Teatro. Dal 2000 è parte del Corpo di ballo del Teatro Massimo e da qualche mese, danzatore stabile. Un ballerino professionista (attore) che ha saputo interpretare magistralmente il messaggio dedicato alla prevenzione oncologica.

Dichiara La Mantia: “Dipende da Te è la sintesi umana e professionale al servizio della comunità. Ideazione, esecuzione e realizzazione, in modo sinergico, hanno reso una comunicazione sociale di alto valore. La prevenzione è fondamentale, ricevere una diagnosi veloce salva la vita”.

Inoltre, durante la cerimonia sono stati donati dei turbanti colorati ai diversi Poli Oncologici presenti nel territorio palermitano (realizzati da Lucrezia De Rosa) destinati ai pazienti oncologici, ed è stata consegnata una targa di merito ad un infermiere professionale.

Mete Onlus (Multiculturalism, Earth, Territory, Education) decide di intraprende l’impegno nell’ambito della prevenzione oncologica (il quale si aggiunge all’esistente con lo stesso spirito ideologico e di attuazione buone pratiche) in seguito all’ammalarsi di cancro della Presidente. 

Da quel momento si è venuti in contatto con un macrocosmo dal quale è difficile potersene staccare.

Mete Onlus si impegna in qualunque azione necessaria, e possibile, nell’ambito della prevenzione oncologica. E’ la risposta alla sofferenza di Giorgia, alla sofferenza di Luciana, di Sonia, di Loredana, e di tutti i pazienti oncologici. 

«L’idea del Teatro Massimo – afferma la presidente Butera – nasce durante la malattia, il mio corpo devastato trovava sollievo nel pensiero della danza. E mi attraeva l’idea che si potesse raccontare la malattia e diffondere un messaggio di speranza dalla bellezza di un luogo, dalla sua bellezza e dalla sua arte. Il messaggio viene detto anche detto in 4 lingue straniere, noi italiani (spesso) non facciamo prevenzione per la paura di sapere; gli stranieri presenti in Italia (molto spesso) ignorano la prevenzione oncologica – conclude».

Mete Onlus ringrazia il Sovrintendente Francesco Giambrone per aver accolto la nostra iniziativa, e per averci aperto le porte del Teatro Massimo di Palermo.

La Associazione nasce nel 2015, e così come previsto dallo Statuto: “I Focus primari, oltre quelli che riguardano i diritti umani, tout court, sono quelli legati ai temi giuridici, sanitari e di istruzione”.

BUON COMPLEANNO CARTA DI TREVISO

Incontro speciale in occasione dei trent’anni della Carta di Treviso”

Informazione, mass media e minori, a 30 anni dalla Carta di Treviso. La città di Comiso ospiterà, il prossimo 5 ottobre, un convegno sul tema “Comiso per la tutela dei minori nei media. Incontro speciale in occasione dei trent’anni della Carta di Treviso”.

L’iniziativa è stata promossa dalla Pro Loco di Comiso e dall’Associazione Belle e Buone Arti per la Carta di Treviso”, con il patrocinio del Comune. Il convegno si terrà alle 17,30 presso la Sala del Museo di Storia naturale di Comiso. L’incontro è a porte chiuse, con partecipazione limitata e si terrà nel rispetto delle normative Covid. Relatori sono: Teresa Di Fresco, già vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Concetto Mannisi, segretario dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Tiziano Toffolo, tra i promotori della “Carta di Treviso”, Sandra Rizza, Garante per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del comune di Comiso. Modera la giornalista Francesca Cabibbo.

Grande partecipazione, seppure in rispetto delle misure anticovid al Convegno “Mens sana in corpore sano. Prevenire è meglio che curare” che si è svolto questa mattina a Monreale sulla salute, la prevenzione e il benessere.

L’iniziativa organizzata dall’associazione DonnAttiva in concerto con la scuola Basile D’Aleo, patrocinata dal comune di Monreale con la partecipazione di alcuni sponsor, ha visto la partecipazione di illustri relatori far i quali ,’l ortopedico Fabio Di Salvo, lo psichiatra Marcello Alessandra , il terapista del dolore Matteo Calia e la chinesiologa Carla Castronovo. Ad aprire i lavori il sindaco Alberto Arcidiacono
che ha salutato i convenuti ribadendo l’importanza dell’educazione alla salute soprattutto per le nuove generazioni . Portavoce dell’associazione Donnattiva la Presidente Ina Modica che ha sottolineato l’obiettivo motore di questa iniziativa che è stato quello di promuovere stili di vita sani .
Durante l’incontro si è parlato di prevenzione e promozione della salute e del benessere attraverso le relazioni di medici e professionisti specialisti in diversi ambiti del settore medico. Il convegno si colloca nell’ambito di un progetto scolastico finalizzato al raggiungimento del benessere psicofisico degli studenti e alla promozione dell’educazione della salute a scuola. Alla giornata formativa sono intervenuti, fra gli altri, numerosi medici e docenti di Monreale tra cui la preside dell’Istituto Basile D’Aleo Loredana Lauricella e In video conferenza sono stato collegati gli alunni dello stesso istituto.

“Mens sana in corpore sano. Prevenire è meglio che curare” Sabato mattina a Monreale il convegno sulla salute, la prevenzione e il benessere.

Si terrà sabato 26 settembre in aula consiliare il convegno organizzato dall’associazione DonnAttiva in concerto con la scuola Basile D’Aleo, patrocinato dal comune di Monreale con la partecipazione di alcuni sponsor.

Durante l’incontro si parlerà di prevenzione e promozione della salute e del benessere attraverso le relazioni di medici e professionisti specialisti in diversi ambiti del settore medico. Il convegno si colloca nell’ambito di un progetto scolastico finalizzato al raggiungimento del benessere psicofisico degli studenti e alla promozione dell’educazione della salute a scuola. Fine ultimo del convegno sarà fornire alle nuove generazioni un modello di stile di vita sano da seguire nel corso della vita, tema questo da sempre caro all’associazione Donnattiva che promuove costantemente iniziative a favore delle Donne e delle nuove generazioni.

Durante il convegno, organizzato nel rispetto di tutte le misure anticovid, sarà obbligatorio indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale.

“L’Amore che Uccide” il libro della giornalista Maria Carmela Torchi inserito in un progetto culturale dell’Associazione “Donnattiva”

L’Amore che Uccide” è il romanzo d’esordio della giornalista modicana Mariacarmela Torchi, edito da Operaincerta. Il tema trattato è un tema di grande attualità: il femminicidio ma vuole essere anche una riflessione sull’amore, che se tradito, finito, umiliato e deluso porta, come estrema conseguenza, alla violenza e poi alla morte. Spinti da questo sentimento, si muovono i personaggi di questa storia che sono legati fra loro da un evento tragico realmente accaduto negli anni 70 a Modica, città nella quale è ambientato il romanzo. “Se questo libro, scrive Mariacarmela Torchi, servirà a far comprendere anche ad una sola donna che l’amore è parità, rispetto ma soprattutto gioia, allora sarò fiera di aver scelto un tema non facile da trattare.” Il libro ha anche una finalità benefica, infatti, una parte del ricavato verrà devoluto all’Associazione IpsoFacto, che gestisce lo Sportello Antiviolenza di Modica, le cui volontarie danno gratuitamente il loro sostegno psicologico, legale, sociale e culturale alle donne, vittime di maltrattamenti, abusi e difficoltà, che vi si rivolgono, accompagnate anche da minori. Il libro é stato presentato nel corso di numerosi eventi di grande prestigio in diverse città dell’Isola e sarà anche presentato dall’associazione culturale e Multimediale “Donnattiva” nell’ambito di un progetto culturale. DonnAttiva è un’associazione culturale e multimediale per la valorizzazione ed il sostegno della figura femminile nella società.  Obiettivo primario è favorire la creazione di una rete tra donne al fine di promuovere la cooperazione, lo scambio di esperienze e la valorizzazione delle singole competenze.

A Lampedusa un imprenditore per il lock down riscopre il suo talento artistico e crea le sue opere d’arte

Nel pieno del lockdown un imprenditore di Lampedusa originario di Palma di Montechiaro già scultore si trasforma in artista
e realizza delle opere ricavate da pezzi di legno delle barche dei migranti e clandestini che negli anni erano stati conservati in alcuni magazzini per essere eliminati.

L’imprenditore Salvatore De Castro durante il lock down ha realizzato diverse opere d’arte levigandolo a mano i pezzi di legno facendo riaffiorare i colori originali che erano stati utilizzati negli anni per tingere le cabine che trasportavano i migranti. A dominare le sfumature del verde, dell’azzurro, del blu e del bianco, che rendono originali le figure di pesci, barche, stelle e altre immagini marine che sono state esposte nel suo lido di Baia del Sole in un pannello appeso all’ingresso del locale che attira l’attenzione degli ospiti che si soffermano per ammirare queste originali pezzi.

“Questo per me é stato un anno fortunato – Ha dichiarato – perché durante il periodo di chiusura sono andato a prendere i pezzi di legno di cabine delle barche che erano utilizzate per il trasporto degli immigrati e li ho levigati facendo uscire dai vari strati di colore che negli anni erano stati utilizzati creando un significato per ogni pezzo realizzato che é stato trasformato in pesci, tartarughe, barche…